Un approccio integrato

Metodo didattico

La Scuola si avvale di lezioni teoriche, il più possibile interattive, e numerosi momenti pratici-esperienziali al fine di creare costantemente link tra teoria e operatività dell’intervento clinico.

Supervisione e discussione di casi clinici audio e video registrati;

Partecipazione a gruppi di osservazione delle dinamiche di gruppo, terapeutici e non;

Fruizione in prima persona delle tecniche insegnate, al fine di apprenderne il concreto utilizzo;

Momenti di riflessione condivisa sull’esperienza del tirocinio, per sedimentare l'esperienza realizzata;

Acquisizione di strumenti pratici attraverso esperienze laboratoriali in attività di cooperative learning;

Apprendimento di competenze di network attraverso attività di visiting in comunità, consultori e centri diurni, al fine di comprenderne il modello di lavoro e saper promuovere invii mirati e funzionali.

Formazione personale

Tutoring

Come dipanare, da studente, eventuali dubbi o criticità durante il percorso? Come cogliere l’essenza del lavoro clinico, già negli anni adibiti alla formazione?

Il Tutoring è un intervento formativo finalizzato a condurre la persona nella comprensione del significato dell’essere psicoterapeuta gruppoanalista, affinché possa “declinarlo” su di sé, affrontando man mano eventuali difficoltà, tentennamenti o conflitti. L’approccio è articolato e approfondito sulle necessità e sulle difficoltà del gruppo-classe in primis, ma anche dello specifico studente, nell’ottica di una tecnica bi-modale. 

La Scuola dispone di ore adibite alla costruzione della rappresentazione mentale, in ogni singolo studente, di cosa implichi essere uno psicoterapeuta della nuova clinica, capace di cogliere la complessità individuale, gruppale e somatica, oggi. Si tratta di un processo di armonizzazione della formazione teorico clinica, volto a favorire una assimilazione graduale del lavoro con il paziente e con gli eventuali ostacoli insiti in una professione di responsabilità. 

Il Tutoring è condotto da docenti della Scuola, gruppoanalisti esperti, e tiene conto principalmente degli aspetti dinamici della formazione, senza trascurare  quelli istituzionali sia amministrativi che di coordinamento con l’equipe docente a diversi livelli. 

Sono previste anche attività integrative specifiche proposte dall’allievo per completare la sua formazione, autorizzate dal Coordinatore di anno se svolte all’esterno della Scuola.

Un viaggio alla scoperta di se stessi

Analisi personale

L’analisi personale permette allo studente un’ampia comprensione di sé, dei propri nodi e della propria unicità, e questo è un pre-requisito essenziale alla comprensione autentica di un’altra persona. 

È un percorso intenso, fatto di curiosità verso se stessi, che permette poi di condurre il paziente su una strada conosciuta, che, sebbene in modo diverso, si ha già percorso anche negli ostacoli.

Si tratta di una via non sempre lineare di cui si potranno cogliere, quindi, virtù e difficoltà.

È inoltre un mezzo fondamentale per garantire alla propria formazione un lavoro coerente, in cui la persona si implica in primis nell’ottica di trarre la propria essenza e la propria capacità di “saperci fare” con le criticità e con il dolore.

Non è una semplice procedura da applicare, è un viaggio alla scoperta di sé e delle relazioni, è la costruzione della mappa attraverso cui trovare le proprie risorse e gli strumenti per gestire i propri vuoti. 

È necessaria per riscoprirsi, ma soprattutto per sentirsi pronti a costruire il medesimo pattern di consapevolezze anche nell’incontro con il paziente.

È richiesta allo specializzando una completa esperienza personale di psicoanalisi o di psicoterapia ad orientamento psicoanalitico in setting individuale o di gruppo, da effettuarsi, da parte dell’allievo a livello privato, sia come decisione che come contrattualità di setting ed economica.


Tale analisi personale, di cui all’art. 14 dell’Ordinamento della Scuola,  va iniziata al più tardi entro la fine del I anno di corso. 

La procedura prevede che l’allievo ne dia comunicazione al Coordinatore dell’attività didattica del suo anno, indicando il nome dell’analista, da scegliere liberamente all’interno del paradigma psicoanalitico, sia come teoria che come setting, la Società di appartenenza e le caratteristiche proprie al setting concordato.
Il Coordinatore dell’attività didattica dell’anno è l’unica persona autorizzata ad affrontare con l’allievo problematiche eventuali che possano sorgere nel corso dell’esperienza e dovrà essere informato sul numero di ore di analisi effettuate prima della richiesta di ammissione all’esame di diploma, che dovranno essere attestate dall’analista stesso.

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